Ottimizzare il profilo Linkedin: i primi 3 passaggi essenziali

 

Ottimizzare il profilo Linkedin significa fare in modo che le informazioni contenute corrispondano alla tua attuale situazione lavorativa.

ottimizzare profilo personale linkedin

Sei dipendente di un’azienda che ha una pagina su Linkedin? Oppure sei alla ricerca attiva di lavoro? Sei un libero professionista che intende cercare nuovi clienti su Linkedin?

Tanti approcci diversi ma lo stesso punto di partenza: la coerenza.
Essere coerenti (e sinceri) è fondamentale per approcciarsi a questo strumento di comunicazione: solo così sarà più semplice scrivere contenuti e utilizzare una piattaforma che da anni è molto di più di uno spazio per il mercato del lavoro (marketplace).

Dieci giorni fa a Newster Groupuna società di Rimini con cui stiamo facendo un percorso di comunicazione integrata – ho tenuto il primo corso per parlare proprio delle attività indispensabili per iniziare ad ottimizzare il profilo personale, e ne parleremo ancora perché Linkedin di fatto rappresenta un canale importante di comunicazione interna ed uno strumento di lavoro molto potente.

In questo articolo non parlerò di promozione personale professionale (personal branding) o di come trovare un nuovo lavoro su Linkedin. In questo articolo ci concentreremo sui primi 3 passaggi che ti permetteranno di iniziare ad ottimizzare il tuo profilo personale: in questo modo il tuo profilo descriverà in modo coerente chi sei e di cosa ti occupi.

Prima però ho bisogno di fare una premessa.
Ho inserito dei divisori di colore rosso per segnalarla così se proprio vorrai… potrai saltare la premessa e scrollare in basso fino al punto giusto!


Mi piace dire che Linkedin non sia un social network, ma una piattaforma di social networking che funziona solo se siamo capaci di fare davvero rete.
Dovrei ora spiegare bene che peso abbia quel “funziona”: ma magari per questo argomento scriverò un altro post a riguardo!

Sai perché sei su Linkedin?

Linkedin non è Facebook, che dopo il telegiornale è il secondo mezzo di informazione in Italia (Fonte Censis)
Linkedin non è Instagram, dove le immagini hanno uno specifico potere narrativo.
E ancora: Linkedin non è un archivio di Curriculum. Può essere utilizzato (anche) per la domanda e offerta di lavoro, ma non è la condizione esclusiva che lo rende interessante!

Spesso sento dire: “Ho un profilo Linkedin, ma non accedo mai, non so nemmeno come usarlo”.
Se siete arrivati fino a qui forse è il caso di dare un’opportunità a questo strumento oppure di lasciarlo andare (io lo faccio con un libro che non mi convince dopo aver terminato il primo capitolo).

Foto: Freepik.com

Linkedin è uno spazio ad uso professionale: per questo vi stupirete di trovare meno “leoni da tastiera” e spesso un linguaggio anche fin troppo formale.

Le aziende e i liberi professionisti possono svolgere attività di business rivolte a specifici clienti (BtC – business to consumer), oppure rivolte ad altre aziende (BtB – business to business).

Chi cerca lavoro attivamente o chi vuole valorizzare la propria professionalità può farlo mettendo in pratica specifici accorgimenti o vere e proprie strategie di comunicazione.


Entriamo nel vivo dei primi 3 passi per ottimizzare il tuo profilo su Linkedin.

1) Verifica il tuo URL pubblico

Si chiama “URL pubblico” proprio perché lo vedranno tutti.
L’URL (l’indirizzo) al tuo profilo Linkedin dovrebbe essere qualcosa di unico, proprio come il tuo nome e cognome.

Quando crei il tuo profilo automaticamente Linkedin genera un URL con una sequenza di numeri. È importante che tu sostituisca i numeri con il tuo nome cognome.

Nel mio caso la url ottimizzata è:
linkedin.com/in/federicaietto

Ok, starai pensando: “è facile essere unici quando ti chiami Ietto di cognome!”.

Se il tuo nome e cognome sono già presenti dovrai trovare una soluzione alternativa: talvolta basta una stanghetta o un’abbreviazione, e chi ha il doppio nome ha una grande fortuna! 🙂

 

Foto: Freepik.com

2) Foto profilo e Cover impeccabili

Avrei dovuto indicare la foto profilo al primo posto di questi miei 3 passi: ma non l’ho fatto perché ho dato per scontato che la tua fosse già impeccabile!

Le persone devono riconoscerti subito, mostra bene il tuo viso. Sia quelle che ti hanno appena incontrato ad una fiera o ad un meeting (“è proprio lei con quegli occhiali”) oppure quelle che vogliono sapere che volto ha la persona che gli ha appena inoltrato un preventivo.

La Cover è la tua copertina, ed è la prima cosa che appare nel tuo profilo.

Scegli un’immagine coerente con l’immagine della tua azienda o con il tuo lavoro.
Rispetta le dimensioni indicate da Linkedin quando carichi la nuova copertina.

3) Sommario e Informazioni: la tua identità professionale su Linkedin

In questi due campi si concentrano gli elementi più importanti.
Ricorda che il sommario (la breve descrizione di ciò che fai e sopratutto di come lo fai) e la tua foto profilo ti seguiranno in ogni tua azione su Linkedin.

Ti consiglio di utilizzare le parole chiavi (keyowords) più coerenti con il tuo profilo. Molti utilizzano anche le faccine (le emoji) ma sempre meglio non abusarne. Questo vale sia per il sommario che per il campo Informazioni.

Foto: Freepik.com

 

Ci siamo

Questi 3 passaggi sono solo un assaggio delle tante attività che ti permetteranno di iniziare a ottimizzare al meglio il tuo profilo su Linkedin.

 

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Federica Ietto

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